Ti piacerebbe condurre una vita felice e serena, piena di tutto ciò che ti fa stare bene? Ma soprattutto, pensi che questo sia possibile per te?

Ti è mai capitato di aver raggiunto un traguardo importante per la tua carriera, per la tua crescita personale, nella tua vita sentimentale e, mentre tutti ti riempivano di complimenti, tu non facevi altro che cercare spiegazioni che minimizzassero quel tuo successo?

O ancora: ti è mai successo di commettere un errore da considerarlo talmente grave, da essere l’unica persona non in grado di perdonarti?

Forse sei convinto che i bisogni del resto del mondo vengano prima dei tuoi e per questo ti ritrovi a dividere la tua giornata, dedicando ogni segmento di tempo ai tuoi figli, al partner, al lavoro, ai genitori, agli amici…e magari in tutto questo ci metti pure un’attività di volontariato (illustre servigio, non lo metto in dubbio, ma…andiamo avanti).

Ti capita di sentirti spesso vuoto, con un senso di insoddisfazione, quasi a sentire una voce che ti ripete: hai sbagliato vita? Hai mai messo a tacere quella voce?

Se ti rispecchi in uno o tutte queste situazioni, probabilmente hai poca stima di te e l’unico rimedio è l’amore verso se stessi.

Qual è la definizione di amore? Se lo chiedi a cento persone, ti daranno cento definizioni differenti, e ognuna di esse sarebbe significativa. Io ti do la mia: amo una persona quando non proietto su di lei le mie aspettative; la amo per quello che è, permettendole di essere ciò che desidera.

Il fatto che il mio partner, i miei figli, i miei genitori non siano come io mi aspetto, non ha nulla a che vedere con la stima che io ho di me. Eppure non è raro vedere nei rapporti familiari un atteggiamento di questo genere. E se ci pensi la colpa non è di nessuno, ma allo stesso tempo di ogni singolo individuo. Di nessuno perché un certo atteggiamento che adotto con mia figlia potrebbe essere il risultato del rapporto che mia madre aveva con me, che a sua volta è il risultato del rapporto di mia nonna con mia madre, e così via.

E’ una specie di catena che ci portiamo avanti, di generazione in generazione: cerchiamo di compiacere col nostro comportamento qualcuno da cui desideriamo ricevere amore e, proprio per questo, ci aspettiamo che questo qualcuno soddisfi le nostre aspettative, perché se non lo fa, vuol dire che non siamo degni del suo amore.

Quando diventi consapevole del fatto che questa catena – come tutte le catene – porta ad una schiavitù auto imposta – perché a scegliere sei sempre tu! – allora decidi di spezzarla. Come?

Il tuo valore lo decidi tu. E proprio quando rispetterai i tuoi bisogni, la tua necessità di sbagliare – per imparare! – e la voglia di essere come vuoi – non per far sfregio a nessuno, ma perché il tuo modo è unico ed è l’unico per te, per stare bene – allora farai lo stesso con gli altri, rispetterai il loro unico e meraviglioso modo di essere al mondo.

Sì, va bene Rosalba, parole meravigliose…ma in pratica? Ok, ti dico come mi regolo io (e questo non significa che sia il modo migliore e universale, ma è una strada dalla quale puoi trarre, se vuoi, degli spunti utili per te).

Innanzi tutto è necessario abbandonare l’idea secondo la quale esista un unico e immobile concetto di te, condiviso da te e dal resto del mondo. Convieni con me che è impossibile, oltre che poco utile e comodo per i tuoi scopi, qualsiasi essi siano. Alle volte questi giudizi sono il risultato di una superficiale valutazione di ciò che realmente sei.

Partiamo dal corpo: ti piace? Premetto di non aver avuto, nella mia vita, un buon rapporto con il mio corpo. Il motivo: non mi piacevo mai! C’era sempre qualcosa che mi mancava per potermi considerare soddisfatta. La verità è che di motivi per essere soddisfatta e in pace con il mio aspetto fisico ne avrei avuti un’infinità, ma non c’era il tempo, perché, quando raggiungevo un buon risultato, subito c’era un nuovo obiettivo che mi manteneva in uno stato d’animo di continua insofferenza. Mai contenta.

E considera il fatto che il mondo non è mai più critico nei tuoi riguardi di quanto tu possa esserlo con te stessa. Non ci credi? Guarda questo video (non voglio fare pubblicità alla Dove…mi interessa molto però il messaggio che c’è dietro)

Ti propongo un gioco, nel caso tu sia tra quelle persone che non si ritengono soddisfatte del proprio corpo: scomponilo, fai lo scanning, ma non solo degli aspetti visibili; comincia ad elencare tutto, occhi, naso, bocca, braccia, mani, gambe, ma anche polmoni, cuore, cistifellea, ghiandole surrenali…

Ti accorgerai che il TUO corpo è composto davvero da un’infinità di parti: quali di queste parti non ti piace? La domanda diventa quasi assurda, non trovi?

E comunque se esistono alcune parti del tuo corpo che non ti soddisfano, puoi sempre scegliere di cambiarle, modificarle, mettendoci un po’ di impegno. Anche perché se ti lamenti e non fai niente…le cose difficilmente cambiano.

Amare se stessi vuol dire accettarsi in quanto persona degna di rispetto, perché così si è deciso. Accettarsi vuol dire altresì non lamentarsi. Le persone che funzionano a pieno ritmo non si lamentano mai, e in particolare non si dolgono che gli scogli siano duri, che il cielo si annuvoli, che il ghiaccio sia troppo freddo. Accettare significa non trovare da dire; la felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c’è niente da fare. Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi

W. Dyer

Per quelle cose che non puoi cambiare, puoi comunque scegliere di guardarle da un punto differente. Chi lo ha detto che siano meglio o peggio di qualcosa che tu non hai? Alle volte ci atteniamo ad un canone di bellezza che non è propriamente il nostro, ma che accogliamo come tale, sempre per il solito motivo: speriamo di piacere di più. Hai mai pensato al fatto che la definizione di bellezza, così come quella di amore, non è universale? E che se chiedi a cento persone di darti una definizione di bellezza ti daranno cento risposte differenti? Prova invece a pensare che tu sei bello/a così, con le caratteristiche che hai…e soprattutto sei già bello/a, anche se vuoi e puoi cambiare gli aspetti che non ti soddisfano, per sentirti meglio.

Siamo esseri umani, uomini e donne. È normale sudare e mandare cattivo odore, è normale che ci crescano peli in diverse parti del corpo, è naturale invecchiare e quindi vedere la nostra pelle perdere di tonicità e i nostri capelli ingrigire. Perché dovresti vergognarti di queste caratteristiche umane? Siamo continuamente bombardati dai media: devi nascondere le rughe, le smagliature, i capelli bianchi (parlo soprattutto per le donne, che – ahimé – sono le più colpite!)

Quando non ci accettiamo – e quindi non ci amiamo – avviene proprio questo: nascondiamo come siamo fatte realmente, con il risultato di diventare caricature di noi stesse.

È molto bello prendersi cura del proprio aspetto fisico, essere profumate pulite e ordinate, magari con un po’ di trucco che valorizzi alcuni tratti: fa parte anche questo dell’amore per se stessi. Ma siamo veramente certi di scegliere sempre secondo il nostro personale gusto?

Tempo fa, mi capitò di guardare un video su youtube che parlava proprio di questo: accettare la propria umanità, a partire dal nostro corpo. Il video parla di donne e di corpi femminili: se ci pensi la donna è molto più soggetta alla scarsa stima di sé, proprio perché i canoni femminili sono molto stereotipati e rigidi. Il video lo posto al termine dell’articolo, così se hai voglia puoi approfondire il discorso.

La vostra vita intera è il risultato del pensiero.

Perciò sta a voi ottenere quello che desiderate, sta a voi progredire, sviluppare, acquisire salute e felicità, usando la vostra attività emotiva e mentale in un modo costruttivo.

W.M Germain

Anche per tutte quelle cose che di te non ti piacciono e che non hanno a che vedere con il tuo aspetto fisico, vale la stessa regola: osservati, metti a tacere il chiacchiericcio intorno, valuta se puoi/vuoi cambiare quella caratteristica e poi, rimboccati le maniche e mettiti all’opera. Ma non smettere mai – dico mai! – di goderti il viaggio per un obiettivo.

Lamentarsi non porta a nulla: è un’inutile perdita di tempo per te e per chiunque ti ascolti. Il più delle volte chi ti ascolta prova a farti cambiare idea, ma invano…e sai perché? Tu non vuoi cambiare idea! E allora è inutile la disponibilità delle persone: vomitando loro addosso i tuoi problemi irrisolvibili, dimostri di non amare la vita, che è fatta di tempo e tu lo stai sprecando. E non solo il tuo, ma anche quello di chi ti sta ascoltando.

Sono stata abbastanza antipatica? Penso di sì…ritengo sia necessario alle volte rivolgersi a quella parte di noi che vuole farci sprofondare nel baratro della sofferenza senza via di uscita, in modo deciso e senza mezzi termini. Io l’ho fatto …e quando è necessario continuo a farlo. E’ un modo per amare me stessa.

Un altro trucco che adotto è il seguente: quando mi capita di sminuire un mio successo di fronte a qualcuno che invece si sta complimentando, mi correggo ad alta voce. Per esempio:

“In fondo non è poi tanto importante quello che ho fatto” Pausa. Consapevolezza. “Ho appena detto che non è importante, ma in effetti se non mi ci fossi impegnata non ci sarei mai riuscita, quindi, sì, sono stata proprio brava!”

Lo stesso vale per le gratificazioni materiali. Certe volte mi capita di pensare a tutti. Poi quando ho voglia di togliermi uno sfizio io…beh, meglio stringere la cinghia! Sbagliato. E’ proprio lì che è necessario gratificare quel desiderio. In fin dei conti sono la persona più importante e che è in cima alla lista. Senza di me, molte persone non avrebbero la possibilità di godere, di riflesso, della mia gioia e della mia disponibilità. Motivo in più per prendermi cura di me sotto tutti i punti di vista, anche quelli un po’ più capricciosi.

E se non ti piace questa come spiegazione puoi sempre guardarla dal punto di vista di Merlino ne La spada nella Roccia:

Sempre in alto mira e va

esci dalla mediocrità
non star solo ad aspettar
ciò che per caso puoi trovar.
Se metti buona volontà
il mondo tutto ti darà
però se tu non rischierai
nulla mai rosicchierai.

Felice vita e alla prossima settimana

Ho ho Ha HA

Rosalba 😉

P.S. Il video di cui ti ho parlato sopra te lo metto qui:

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...