La mente può controllare la materia. Hai dei dubbi? Ti dimostro quanto l’affermazione sopra, sia fondata.

Tutte le emozioni che reprimi non si dileguano nel nulla. In realtà vanno ad imprimersi in una parte non cosciente di te, ma che influisce molto sulle tue scelte quotidiane e sull’andamento del tuo benessere. Odio, rabbia, rancore, antipatie: quando non sono espresse, ma continuiamo a provarle nel tempo, lasciano la loro impronta indelebile in noi, trasformandosi in malattie.

La medicina psicosomatica si occupa di studiare le malattie in relazione al tutto. Proprio perché esiste un legame tra corpo e mente, ogni disturbo somatico cela la sua componente di natura psicologica.

Proprio per dimostrare questa interconnessione, a metà del Novecento, alcuni studiosi americani hanno messo a confronto pazienti malati di diabete e di cuore, ricoverati in una clinica specializzata, con un gruppo di pazienti che era stato ricoverato per fratture.

In un periodo di cinque anni fu analizzato un campione di 1600 pazienti e i risultati furono sbalorditivi: il 50% delle persone di ogni gruppo esprimeva, attraverso la propria malattia, un’emozione che era stato abituato a reprimere nel corso della sua vita; nel 90% dei casi, la malattia era seguita ad uno sconvolgimento emotivo; ma la cosa davvero impressionante fu che, perfino nei pazienti ricoverati per frattura, l’incentivo psicologico nei riguardi dell’incidente che li aveva portati al ricovero, giocava un ruolo fondamentale, proprio come negli altri due gruppi.

Gli studi di psicosomatica hanno messo in luce come il timore, la paura, siano emozioni che – se allenate adeguatamente – portano ad ammalarsi di ipertensione.

Gli studi mettono in risalto come, i pazienti malati di alta pressione sanguigna, abbiano in comune alcune caratteristiche: da piccoli sono tipi chiusi e molto buoni, abituati a buttar giù le emozioni piuttosto che ad esprimerle; crescendo, manifestano una grande aspirazione alla perfezione, tanto da scegliere lavori al di sotto delle loro abilità (in questo modo possono non preoccuparsi di sbagliare!). Temono la critica e il fallimento e sviluppano un atteggiamento ansioso; faticano a prendere una decisione e possono avere reazioni violente, sintomo delle loro emozioni contrastanti. Queste persone vivono in un costante stato di timore di se stesse e di ciò che potrebbe loro accadere nel caso in cui commettessero un qualsiasi errore.

La pressione sanguigna aumenta normalmente in presenza di un pericolo: si tratta della reazione normale dell’organismo, quando si prepara a reagire prontamente ad una situazione di emergenza.

Quando il pericolo è un costante stato di ansietà e timore per come potrebbero andare le cose in caso di errore (leggi anche Strategie per dissolvere sensi di colpa e inquietudine ), il risultato è che il meccanismo perfetto del nostro corpo si usura e ci si ammala di ipertensione.

Le emozioni provocano sempre dei mutamenti fisiologici in chi le prova: siamo un tutto unico e pensare che il corpo si ammali e che noi non ne siamo per nulla responsabili è una storia alla quale ormai non crede più nessuno…per fortuna!

Quando ci arrabbiamo, per esempio, le ghiandole aumentano la produzione di adrenalina, il cuore batte più velocemente e il livello di zucchero nel sangue, aumenta. Le conseguenze di un simile atteggiamento ripetuto nel tempo è facilmente prevedibile.

(Per quanto riguarda gli studi psicosomatici delle malattie faccio riferimento agli scritti di W.M Germain)

D’altro canto il fenomeno è reversibile: provando emozioni positive, permettiamo al nostro organismo di vivere nel benessere: le persone infelici si ammalano più facilmente di quelle felici.

E’ impossibile essere adirati e, contemporaneamente, ridere. L’ira e le risa si escludono a vicenda, e tu hai la facoltà di scegliere l’una o le altre.
Ridere fa bene all’anima, è la sua luce del sole, e senza la luce del sole nulla può vivere o crescere. Disse Winston Churchill: “E’ mio convincimento che non sia possibile trattare delle cose più serie del mondo se non si apprezzano le più divertenti”.
Può darsi che tu prenda la vita troppo sul serio. Una delle caratteristiche più notevoli delle persone sane è forse il loro spirito dell’umorismo senz’ombra di ostilità. Aiutare gli altri a voler ridere, e imparare a osservare con distacco l’incongruenza di quasi ogni situazione della vita, sono eccellenti rimedi all’ira.
Sull’ordine delle cose, quello che fai, o che tu sia adirato o meno, incide quanto l’aggiunta di un bicchier d’acqua alle cascate del Niagara. Che tu rida o ti adiri, non cambia di molto le cose – l’unica differenza è che, se ridi, il tuo tempo si riempie di felicità mentre, se ti adiri, lo sciupi a tormentarti.
Prendi te stesso e la tua vita tanto seriamente da non capire quanto sia assurdo darvi un tono tanto solenne? La mancanza di risa denota una certa patologia. Quando sei propenso a dare eccessiva importanza a te stesso e a ciò che fai, rammenta che questo è l’unico tempo di cui disponi. Perché sciuparlo ad adirarsi, quando è così bello ridere?
Ridere per ridere: che le risa si giustificano da sole. Non occorre una ragione per ridere. Si ride. Osserva te stesso e gli altri in questo mondo pazzerello; decidi se portarti dietro la tua ira, o se non acquisire piuttosto uno spirito che ti reca uno dei doni più preziosi: il buon umore. E’ così bello!

W. Dyer

Viviamo in un mondo estremamente competitivo, continuamente sotto pressione, dove la voglia di ridere sta sempre più scomparendo. Oltre il 70-80% delle malattie e dei disturbi (anche di quelli sopra citati) è riconducibile allo stress.

Lo stress non è altro che una produzione eccessiva di cortisolo da parte del nostro organismo. Il cortisolo è un ormone che produciamo quando ci troviamo in una situazione di pericolo. In questo modo il nostro corpo si prepara a reagire prontamente all’emergenza, scaricando così il cortisolo prodotto.

Oggi viviamo come se fossimo in una costante situazione di pericolo: il nostro organismo continua a produrre cortisolo senza riuscire a scaricarlo in nessun modo. In queste condizioni il nostro sistema immunitario non lavora bene e il rischio di ammalarsi è elevatissimo.

Come giustamente suggerisce il dottor Wayne Dyer, ridere è un antidoto contro diversi disturbi e automatismi delle emozioni. Quando ridi sei nel presente e non c’è spazio per preoccuparsi di ciò che non è ancora accaduto o di rimuginare sul passato.

Ecco perché lo Yoga della Risata rappresenta  una soluzione immediata, economica e soprattutto efficace a molti dei mali che affliggono la società di oggi.

Quando ridiamo e prolunghiamo la risata per almeno 10/15 minuti consecutivi, utilizzando il diaframma, abbassiamo drasticamente il livello di cortisolo prodotto in una situazione di forte stress. In questo modo permettiamo al nostro sistema immunitario di lavorare in condizioni ottimali.

Questo avviene perché ridendo con il diaframma in realtà stiamo respirando in modo corretto e permettiamo al nostro organismo di essere interamente e correttamente ossigenato (pare che, proprio in virtù del nostro stile di vita, anche la respirazione si sia adattata ai ritmi sincopati: infatti respiriamo soltanto con la parte alta dei polmoni – la cosiddetta respirazione apicale – che non ci permette di ossigenare tutti gli organi).

Una corretta respirazione è alla base della buona salute di tutto l’organismo, inteso come unione corpo-mente: respirando in modo corretto, i battiti del cuore si ristabiliscono ad un livello normale e anche i pensieri si adegueranno a tutto il resto.

D’altronde lo Yoga della Risata si basa proprio su questa interconnessione corpo-mente-spirito: ridere fa bene, per tutti i motivi sopra elencati e anche perché scatena tutta una serie di reazioni chimiche dette cocktail della gioia. Ha poca importanza se ridiamo per un motivo o meno. Non è il motivo che ci fa stare bene, ma l’atto stesso del ridere.

I trainers di Yoga della Risata, durante le loro sessioni, insegnano proprio questo: a ridere, indipendentemente dal motivo. Insegnano a ridere utilizzando in modo corretto il diaframma, in modo che ci sia una naturale ossigenazione dell’intero organismo, azionata proprio dalla risata.

I quattro pilastri della Gioia su cui si fonda lo Yoga della risata sono : danzare, cantare, giocare, ridere. Perché è proprio facendo una o tutte queste azioni che ci si allena ad essere presenti nel proprio presente e a recuperare quella leggerezza d’animo con la quale vale la pena vivere.

Una persona felice è anche libera: non si preoccupa di ciò che pensano gli altri, non si dedica al pettegolezzo e alla critica, perché sa che tutte queste attività porterebbero ad un notevole dispendio di tempo.
Infatti la persona felice è consapevole che il tempo è la ricchezza più grande che possiede (e non il denaro con il quale si è soliti barattare il proprio tempo). Credere che abbiamo a disposizione un tempo indeterminato è uno dei grandi tranelli nei quali è facile cadere.

Il tempo è determinato, solo che non sappiamo quando finirà quello che abbiamo a disposizione.

Nulla al mondo allontana maggiormente la felicità dei tentativi di trovarla.
Lo storico Will Durant ha descritto come cercasse la felicità nella conoscenza e trovasse solo disillusione. La cercò allora nei viaggi, e trovò stanchezza: nella ricchezza, e trovò disarmonia e preoccupazioni. Cercò la felicità nello scrivere, e ne fu affaticato soltanto. Un giorno vide una donna che aspettava, con un bimbo addormentato fra le braccia, in una piccola auto. Un uomo scese da un treno, si recò alla macchina, diede un bacio alla donna, poi al bambino, molto piano, per non svegliarlo. La famiglia andò via, e Durant restò sbalordito. Aveva compreso la vera natura della felicità. Si rilassò e scoprì che “ogni normale funzione della vita contiene una qualche gioia”.

J. Callwood, The One Sure Way to Happiness, in The Reader’s Digest, ott. 1974.

Spero quanto scritto ti possa essere di una qualche ispirazione. Ci leggiamo settimana prossima

Love&Laughter

Rosalba

leader ly

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7 thoughts on “Come la mente controlla la materia

  1. cara Rosalba ero una ragazza felice nonostante i piccoli problemi per me non esisteva il nero il bianco a tutto cera un rimedio a 20 anni e morta mia mamma dopo 2 anni mi sono sposata la prima figlia e morta dopo 27 giorni la 2 seconda mi nacquè con il labbra leporino e inizio il calvario fatto tutti gli interventi finiti 18 anni fa mia figlia e morta il 7 marzo2015 con un cancro allo stomaco a lasciato marito e una bimba di 7 anni dimmi come faccio a ridere nonostante ci provo ma e difficile le malattie che hai descritto sono tutte mie e sono consapevole come dici tu e colpa mia ti saluto e ti abbraccio grazie grazie grazie

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    • Cara Giulia, ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza. Mi dispiace molto per tutte le disavventure e ti sono vicina al cuore!
      Mi chiedi come si fa a ridere? Penso che se aspettiamo un motivo per ridere, non è quasi mai semplice trovarlo. Insegno Yoga della Risata perché sono consapevole che ridere fa MOLTO MOLTO bene e può cambiarti la vita. Yoga della RIsata si basa proprio sul fatto che si può ridere senza motivo, perché il cervello non distingue quando una risata è indotta e una no, ma i benefici sono gli stessi.
      Quello che voglio dirti è che se pensi di poter ridere partendo dai tuoi problemi, allora non troverai probabilmente mai un motivo per farlo. Però se pensi che cominciando a ridere, come un esercizio fisico, ogni giorno un pochino sempre di più, la tua stessa chimica interna cambia e il tuo modo di affrontare i problemi cambia a sua volta.
      Non posso minimamente immaginare come puoi sentirti e dalle tue parole posso averne solo una lontana eco.
      Sono convinta che l’unica che può davvero fare qualcosa per farti star meglio sei solo tu, un passo alla volta, ogni giorno. Non hai colpe, non mi piace quella parola…hai responsabilità e partendo da questo presupposto puoi fare qualcosa per cambiare lentamente la tua vita.
      Ti abbraccio stretta
      Rosalba

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  2. Ciao Rosalba..bellissimo articolo! Lo leggero di nuovo con calma..condivido ogni parola di ciò che hai scritto.Vorrei poterti chiedere un consiglio in privato ..magari qui con una mail.Se posso fammi sapere.Un abbraccio..sei una persona preziosa!

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