Tutto ciò che sogni nella vita comincia con la meravigliosa capacità che hai di immaginarlo. Si dice che Albert Einstein abbia elaborato la teoria della relatività all’età di 16 anni, immaginando di correre affianco ad un fascio di luce e considerandone le conseguenze.

Tutti conoscono l’acchiappasogni – in inglese Dreamcatcher – un cerchio di legno morbido e colorato che simboleggia la vita, dalla nascita alla morte e una ragnatela che raffigura il tessuto dei sogni; le perline alludono alla natura che accoglie i sogni positivi, mentre le piume rappresentano il vento che porta via quelli negativi.

Una leggenda legata a questo affascinante strumento, narra che nei tempi antichi un vecchio stregone lakota si trovava sulla cima di un monte ed ebbe una visione. Il grande maestro di saggezza, Iktome, gli apparve nelle sembianze di ragno e gli parlò in una lingua sacra. Raccontò al vecchio dei cicli della vita, dei nostri esordi da bambini, passando per l’infanzia e l’età adulta, per poi concludere con la vecchiaia, quando qualcuno si prende cura di noi come se fossimo nuovamente bambini. In questo modo si completa il ciclo.

Mentre parlava, il ragno prese  un cerchio che l’anziano lakota aveva con lui: era un cerchio di salice al quale erano attaccate delle piume e dei crini di cavallo, abbelliti da perline. Prese il cerchio e iniziò a tessere una rete al suo interno, continuando il suo racconto:

In ogni periodo della vita vi sono molte forze, alcune buone e altre cattive, se ascolterai le forze buone queste ti guideranno nella giusta direzione, ma se ascolterai quelle cattive andrai nella direzione sbagliata e questo potrebbe danneggiarti.”

Mentre il ragno parlava continuava a tessere nel cerchio la sua tela. Quando finì di parlare consegnò all’anziano il cerchio con la rete:

“La ragnatela è un cerchio perfetto con un buco nel centro, utilizzala per aiutare la tua gente a raggiungere i loro obiettivi, facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni. Se crederete in Wakan Tanka (Grande Spirito), la rete tratterrà le vostre visioni buone, mentre quelle cattive se ne andranno attraverso il foro centrale”.

L’anziano stregone raccontò in seguito questa visione alla sua gente e da allora i Lakota ritengono l’acchiappasogni un oggetto sacro e lo appendono all’ingresso dei loro tepee (tipica tenda conica, abitazione degli indiani) per filtrare i sogni e le visioni. Quelli buoni sono catturati nella rete e quelli maligni scivolano nel buco centrale e scompaiono per sempre.

Quale abitudine avevi quando eri bambino, prima di andare a dormire? Probabilmente qualcuno ti leggeva una favola della buonanotte, lasciando in te una dolce suggestione che accompagnava quel momento fondamentale di transizione tra la veglia e il sonno.
La favola è un potente strumento per allenare la mente a filtrare i pensieri positivi e a focalizzarla su ciò che si desidera.

Subconscio, letteralmente significa sotto la coscienza: è quella parte della mente che non è direttamente accessibile all’individuo e che si trova a suo agio quando siamo in stati di incoscienza. Questo accade durante la meditazione oppure durante il sonno profondo. Senza entrare troppo nello specifico, diremo che  la meditazione è lo stato di pace profonda che si raggiunge quando la mente si acquieta pur rimanendo completamente vigile. Mentre il sonno profondo è quella fase del sonno durante la quale è impossibile svegliarsi o svegliare un’altra persona. Gli occhi si muovono in modo irregolare con le palpebre chiuse. Nei minuti di sonno profondo l’organismo si rigenera, ripristinando le riserve metaboliche.

Durante la fase del sonno profondo il subconscio è impegnato ad elaborare ciò che abbiamo fatto durante la giornata, in special modo ciò su cui abbiamo focalizzato l’attenzione negli ultimi cinque minuti.

Come gestisci i tuoi cinque minuti prima di addormentarti?

 È molto diffusa tra le persone la cattiva abitudine di fare un riassunto della giornata, concentrando l’attenzione su tutto ciò che non è andato bene, che non ha funzionato; oppure si pensa a quei problemi che ci aspettano per il giorno successivo o a tutti gli inconvenienti che si desidera evitare. Si viaggia con la mente tra rimpianti passati e ansie future (leggi anche Strategie per dissolvere sensi di colpa e inquietudine)

Iddio parla, bensì, una volta ed anche due, ma l’uomo non ci bada; parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti; allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti, per distoglier l’uomo dal suo modo d’agire e tener lungi da lui la superbia; per salvargli l’anima dalla fossa, la vita dal dardo mortale.
(Giobbe 33:14-18)

Durante la fase di transizione tra sonno e veglia ti stai preparando a entrare in contatto con il tuo subconscio. La maggior parte delle persone lo fa riempiendo la mente di preoccupazioni e problemi. In tal modo la parte non cosciente elabora per loro tutto ciò che non desiderano.

Come pensi di raggiungere ciò che sogni se non concedi a te stesso mai del tempo di qualità per poterci pensare?

 Per poter fare questo è necessario che il tuo subconscio entri in contatto con ciò che tu sogni per la tua vita. Come vuoi sentirti? È così che devi parlarti, prima di addormentarti!

Il subconscio è impersonale. Non conosce negazioni e ama il tempo presente. Non fa distinzioni tra ciò che succede realmente nella tua vita e ciò che immagini soltanto. Lui percepisce la realtà attraverso le tue emozioni, le tue sensazioni.

Vuoi essere sano oppure malato? Non ti ho chiesto se sei sano oppure hai una qualche malattia. Ti sto chiedendo come desideri sentirti. Immagino che la risposta sia “essere sano”. Quindi prima di addormentarti puoi dire a te stesso: “Io sono sano”. Non “Voglio essere sano” o “Mi piacerebbe essere sano”. Semplicemente “Io sono sano” e provare ad immaginare come saresti, che cosa faresti da essere sano. Quali sensazioni quali emozioni proveresti, vivendo la vita che desideri? Portando nel tuo presente, in quei cinque minuti, la sensazione di come vorrai sentirti nel tuo futuro, permetti al tuo subconscio di lavorare per i tuoi desideri.

Tutto ciò che sogni nella vita comincia con la meravigliosa capacità che hai di immaginarlo. Si dice che Albert Einstein abbia elaborato la teoria della relatività all’età di 16 anni, immaginando di correre affianco ad un fascio di luce e considerandone le conseguenze.

Per alimentare la tua creatività non puoi far altro che addestrarti: allenarti, durante gli ultimi cinque minuti della tua giornata da sveglio, per far sì che i tuoi sogni ricevano maggior energia per la loro realizzazione.

Rosalba 🙂

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