So benissimo che non si comincia (quasi) mai uno scritto con una citazione. Quel “quasi ” tra parentesi esclude chi, consapevole della regola, la infrange: 

Where focus goes, energy flows.

(Dove punti l’obiettivo, scorre l’energia)

Anthony Robbins –

Oggi vorrei parlarti degli atteggiamenti con i quali, più o meno inconsapevolmente, inquiniamo la nostra esistenza.

Qualcuno mi dirà: nulla di nuovo sotto il sole! Sul web, nei blog di crescita personale, dietro la lista della spesa…ormai un po’ ovunque trovi l’elenco di quegli atteggiamenti nocivi al tuo benessere e alla felicità.

Ma voglio comunque parlarne con un post, perché come te lo dico io non te lo ha ancora detto nessuno. Questo probabilmente è un’aggravante per qualcuno; per qualcun altro  una fortuna, dato che potrebbe scorgere tra le mie parole uno stimolo o una lente per correggere successivamente qualcosa di cui ancora non aveva riconosciuto la pericolosa esistenza.

Basta aprire Facebook (per citare il più popolare, ma non l’unico) e scorrere la bacheca principale per notare quanto il mondo virtuale sia intasato di lamentele, cattive notizie e critiche a modi di vivere altrui.

La mia non è, a mia volta, una sterile lamentela, ma solo un voler osservare, enfatizzandolo, un atteggiamento comune – anche a me del resto – che rovina il nostro buon umore, la nostra salute fisica, mentale ed emozionale.

E’ vero, il mondo è pieno di ingiustizie e cose brutte e non sempre sembra possibile poter fare qualcosa. Sembra giusto e immediato arrabbiarsi, amareggiarsi e sbraitare ai quattro venti, illudendosi che con il post o la condivisione di turno fatta sul web, le cose possano migliorare.

Ma come?

La verità è un’altra. E non lo dico io, ma eminenti esperti, motivatori e formatori di alto livello. Ma prima di questa lunga lista di autorità lo dici tu, o meglio, quella parte di te che non si esprime a parole, ma si fa sentire.

Quando concentri l’attenzione su ciò che NON ti interessa, NON ti piace, NON ti fa star bene, NON desideri, sei convinto che con la denuncia e con la negazione tu stia allontanandoli da te. In verità fai l’esatto opposto. E te lo mostro con un esempio che per me fu illuminante quando mi venne fatto per la prima volta.

Ti chiedo gentilmente di NON pensare alla bandiera tricolore italiana. Ripeto: per favore, NON pensare alla bandiera italiana. Quella verde ,bianca e rossa, per intenderci.

Perfetto! Che cosa è successo? Scommetto che la prima cosa che è apparsa sullo schermo della tua mente è stata una svolazzante bandiera tricolore. Questo semplice esperimento ti mostra come, nonostante la negazione, tu abbia comunque pensato a quello che ti avevo chiesto di non visualizzare.

Il cervello non conosce negazione: è uno strumento sensazionale, la cui funzione è quella di elaborare le informazioni che riceve per poi poter dare una direzione all’azione. 

Detto come lo racconterei a mia figlia: immagina di avere una registratore magico, sul quale incidere l’intenzione di ciò che desideri realizzare; un desiderio, un sogno che sia in grado di crearti delle emozioni forti, ben precise. Bada, ho detto emozioni, riferendomi, nel caso del sogno a quelle sensazioni che ti fanno star bene. Ma le emozioni forti non sono solo belle…andiamo avanti.

Sicuramente ognuno di noi – e non solo i bambini – avrà un lungo elenco di cose meravigliose da voler manifestare in questa vita.

AVVERTENZA! Il registratore è sempre acceso. Di giorno, di notte, quando vai a fare la spesa, quando sei in macchina o a lavoro, quando sei in famiglia o con gli amici, quando leggi un libro o guardi la televisione (film, telegiornali, programmi di attualità, reality); quando chatti, quando navighi su internet o fai attività social.

Qualsiasi emozione in grado di smuovere il nostro sentire viene impressa in questo efficiente registratore, il quale manderà l’impulso a tutti gli altri centri.

E’ un po’ come se dicesse: “ATTENZIONE! Ci chiedono che dobbiamo sentirci così. Ricercare, dunque, altre esperienze che siano in grado di ricreare questo tipo di emozioni!”

La grande mèta della nostra vita non è la conoscenza, bensì l’Azione.

Anthony Robbins –

Ora capisci perché alle volte hai la sensazione di vivere quegli eterni frangenti di negatività dal quale non vedi via di uscita? La motivazione che senti a voler uscire da essi è troppo debole rispetto alle forti emozioni che ti ci hanno spinto dentro.

Per poter vedere la luce devi darti un obiettivo luminoso: qualcosa che faccia scintillare il tuo cuore e insieme ad esso risvegli tutte le belle emozioni che conducano ad un’azione edificante e propositiva.

Piuttosto che continuare a ricercare le cause del tuo malessere – di qualsiasi natura esso sia – all’esterno, prova a osservare i tuoi pensieri abituali, quelli che più di frequente ti frullano nella mente. Cerca di capire come ti fanno sentire e se effettivamente sono l’esplicitazione di ciò che desideri per te in questa vita.

Rimane il fatto che tutte le ingiustizie del mondo ci fanno ancora incavolare da matti. Ma ho un suggerimento per questo: quando accade qualcosa che ti turba o ti riporta ad attivare atteggiamenti nocivi per te, fermati un istante e prova a capire come puoi trasformarlo in qualcosa di effettivamente utile.

Poniti la domanda: che cosa posso FARE io, per cambiare in modo intelligente e costruttivo questa situazione? Se trovi qualcosa, qualsiasi cosa, falla perché non è mai inutile. Lamentarsi lo è. E anche condividere i post di scandali, tragedie e notizie che abbassano la qualità della tua energia e di tutti coloro che interagiranno con quella notizia.

Lamentarsi non è quasi mai una soluzione, escludendo quei momenti che lo si fa per stanchezza. Sono comunque istanti brevi, più utili a scaricarsi dell’energia negativa accumulata che ad accumularne di nuova e più pesante.

Lo scopo è rimettersi in viaggio verso ciò che illumina lo sguardo e espande il cuore. Di questo ha veramente bisogno il mondo.

Rosalba De Amicis

 

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2 thoughts on “Obiettivi luminosi, azioni felici

  1. Giusto Rosalba, sono pienamente d’accordo con te, sorridiamo alla vita e alle cose belle e cerchiamo di lasciar scorrere quello che non ci piace. Proclamiamo quello che ci va e non quello che non ci piace o non ci va…Un grande abbraccio e grazie della tua positività e gioia di vivere, che Dio vi benedica Carla

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