Siamo immersi nell’energia: il rischio delle persone empatiche è quello di trasformarsi in netturbini delle vibrazioni “sporche” che le circondano.

L’empatia è la capacità di immedesimarsi completamente nello stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia che di dolore.

Etimologicamente “empatia” significa “sentire dentro“: le persone empatiche hanno, senza ombra di dubbio, caratteristiche uniche e meravigliose.

Se ciò che io dico risuona in te, è semplicemente perché siamo entrambi rami di uno stesso albero.

William Butler Yeats

Troppo facilmente, però, sono preda delle emozioni forti che accolgono in loro , pur non appartenendo queste alla loro diretta esperienza.

C’è da dire che questa tipologia di persona, con tutte le varianti e le diversità di ogni singolo caso, è molto forte.

Infatti, una persona empatica, oltre alle proprie tempeste emotive, si fa spesso carico di quelle delle persone che incontra: questo denota una grande capacità di resistenza.

I motivi per cui le persone empatiche reagiscono a questo modo, meriterebbe uno studio approfondito a parte.

Certo è che le persone empatiche sono così anche perché in un certo momento della loro vita – o in più di uno – la loro emotività è stata fortemente sensibilizzata attraverso uno shock emotivo, positivo o negativo, un forte squilibrio in grado di lasciare un segno.

Le persone empatiche, dunque, sono particolarmente sensibili all’energia emotiva che le circonda.

Oltre a recepirla e riconoscerla, se ne fanno carico, la assorbono come se fosse loro.

I problemi sorgono dal momento in cui le persone empatiche raccolgono più energia negativa di quello che sono in grado di gestire.

Le energie a bassa vibrazione – quali quelle emesse da chi prova sentimenti di paura, rabbia, tristezza, invidia – hanno effetti devastanti sulla stabilità mentale e sul benessere fisico.

Il rischio delle persone empatiche è di subire le emozioni altrui fino ad ammalarsi.

Come si manifestano tali effetti devastanti?

Le emozioni sono il modo con il quale il nostro organismo comunica con noi: una persona empatica che ha raccolto troppa energia a basse vibrazioni, comincia a sentirsi triste e depressa.

In questo modo è possibile schermarsi dalle energie negative nelle quali siamo inevitabilmente immersi.

Allontanare le persone che emettono basse vibrazioni è il consiglio numero uno.

Non è difficile riconoscerle: sono quelle persone che si lamentano dal mattino alla sera, sputano sentenze e giudizi, riconoscono solo il marcio e non percepiscono la bellezza che li circonda in ogni cosa.

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Beh, da quelle persone stai alla larga, o per lo meno non sceglierle come amicizie strette.

Non è un modo per discriminare il mio, ma è un consiglio per proteggere quanto di più caro hai al mondo: te stesso.

Senza di te non avrebbe senso niente, giusto? Se la tua salute e la tua stessa vita è minacciata, qualsiasi cosa intorno a te acquista un valore completamente differente: dico bene?

Tuttavia esistono delle situazioni nelle quali non è possibile allontanare questo genere di persone, perché si tratta di un tuo familiare o un tuo collega.

In questi casi è giusto adottare delle misure di schermatura.

C’è una cosa che ogni empatico dovrebbe allenarsi a fare: lasciar cadere per ridimensionare l’emozione.

Noi empatici prendiamo il mondo, le persone, le emozioni, in modo troppo serio: come se fosse sempre una questione di vita o di morte.

Senza contare che le questioni davvero importanti non sono materia di lamento, ma stimolo primo per agire e migliorare le situazioni.

Sappiamo perfettamente che esistono casi di amore a prima vista, oppure sentiamo che certe persone “a pelle” non ci dicono nulla di rassicurante.

Tutti ci siamo trovati a scegliere il posto a sedere in un ristorante, sull’autobus, dal dottore, in base ad un sentore interiore e non a particolari condizioni esterno, non è vero?

Oppure nei casi in cui sei stato obbligato a fare certe cose o a frequentare alcuni ambienti, hai percepito un forte disagio, pur non avendo apparenti motivi.

Pur non sapendo il perché, alle volte il tuo compagno, tuo figlio, un tuo genitore, un amico…”ha l’aria strana” e poi scopri che la tua sensazione aveva un fondamento.

E’ l’aura, ossia quell’energia che emaniamo e che assorbiamo. Le persone empatiche sono maggiormente sensibili.

Si dice che l’aura sia visibile: si tratta di una specie di aureola di vari colori che avvolge il corpo e dice molte cose a proposito di noi, di come siamo, come sentiamo, il modo in cui ci relazioniamo.

A seconda delle condizioni fisiche e psichiche, il nostro campo energetico risulta espanso o limitato.

Che tu ci creda o no, siamo molto più di un corpo fisico. Anzi, ciò che non vediamo ad occhio nudo è la parte più consistente e che influisce in modo sostanziale sulla nostra vita, a partire dalla nostra quotidianità.

Quando ognuno di questi strati è sano, forte e carico, la persona vive una vita piena sotto tutti i punti di vista.

Quando uno di questi strati è compromesso, ne risente tutto l’organismo in genere, in particolare quella parte fisica corrispondente a quello strato.

L’aura di ogni persona può estendersi fino a sei piedi: quando è così ampia è anche più facile che la persona raccolga energie estranee.

Puoi avvertire una sensazione di invasione in un luogo particolarmente piccolo nel quale si è a stretto contatto con altre persone.

Un modo per schermarsi da energie a bassa frequenza in queste occasioni è incrociare braccia e gambe.

E’ inevitabile che quando il nostro campo energetico si avvicina a quello di qualcun altro, ne assorba alcune energie.

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Si aggiunga il fatto che, più si è sensibili, più il processo di assorbimento è facilitato: le persone empatiche sono ottimi conduttori di energia, come l’acqua.

Esistono molte tecniche di visualizzazione per creare uno schermo protettivo alla nostra persona.

Una di queste è quella dell’uovo o della bolla. Immagina di entrare in un enorme uovo o bolla dalle spesse pareti.

Le pareti non permettono alle energie negative di penetrare. A quelle positive, sì. Una volta chiusa la porta dell’uovo o della bolla dietro di te, sei al sicuro.

Puoi rinfrescare questa immagine periodicamente, soprattutto in situazioni che percepisci pericolose per il tuo benessere.

Un’altra visualizzazione mentale utile, soprattutto nelle discussioni accese e per gli scoppi d’ira è la serranda del garage.

All’occorrenza immagina di tirar giù una forte barriera tra te e le basse vibrazioni, come si trattasse di una serranda del garage.

Ultima visualizzazione: la piramide d’oro.

Immagina te stesso o la persona che decidi di voler proteggere all’interno di una piramide d’oro. Fai le immagini tridimensionali se ci riesci, altrimenti è sufficiente visualizzare la persona all’interno di una figura triangolare.

Ma tutto questo funziona?

Certo, non sono io a poterti dire in cosa credere e in cosa no. Conosco bene come funziona la mente umana.

So anche che, attraverso l’immaginazione riusciamo a fare esperienza diretta di un qualcosa, pur non sperimentandola praticamente.

Con l’immaginazione riusciamo a produrre sintomi evidenti sul nostro corpo.

Non ci credi?

Pensa ad una fantasia sessuale: basta concentrarsi su un’immagine mentale da te costruita, che sia sufficientemente eccitante, da produrre in te tutti i sintomi di un eccitazione fisica, dunque predisporti ad un’esperienza sessuale vera e propria.

Ti invito, dunque, a leggere i consigli sopra con questo spirito.

C’è un’ultima tecnica che desidero proporre alla tua attenzione.E’ una tecnica infallibile che uso personalmente da diversi anni e che ho appreso da una persona speciale.

E’ la tecnica dello “sticazzi” (sul web ormai è diventata una moda, ma ti assicuro che è vecchia almeno quanto il mondo).

In che cosa consiste questa tecnica?

Se sei una persona empatica e senti di essere in presenza di un negativo cronico che ti vomita addosso la sua pattumiera, comincia a ripeterti nella testa questa parolina magica, come fosse un mantra: sticazzi.

Io la uso come una specie di magnetizzatore della mia bussola emotiva: è un modo per ricordare a me stessa che non esiste nulla di più importante della mia serenità e del mio benessere.

Il rischio delle persone empatiche è di assorbire la pattumiera altrui, fino al punto di ammalarsi.

Per scongiurare tale pericolo è giusto e sano essere consapevoli di se stessi e dei propri punti deboli per poterli trasformare in punti di forza.

Ci leggiamo alla prossima 🙂

Rosalba

 

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