Come si cambia la realtà quando questa risulta essere totalmente inospitale per i nostri sogni, progetti e visioni?

Alle volte la realtà produce prove schiaccianti che remano contro i nostri desideri e le nostre aspirazioni.

Questo è quanto sembrerebbe a una prima occhiata: tuttavia non è esatto, perché tutto dipende da te.

Prova a sfogliare un libro di storia: risalteranno ai tuoi occhi i nomi di Martin Luther King, William Wallace, Gandhi, Edison, Giovanna d’Arco…ma anche Silvester Stallone, Ardold Schwarzenegger…

Cosa hanno in comune queste persone? Avevano un sogno assurdo. Talmente grande che non aveva nulla a che fare con il loro ambiente esterno.

Ognuno di loro aveva in mente un’idea di realtà futura che già esisteva nel campo quantistico.

Come trasformarono questa idea in realtà? Cominciarono a vivere come se quel sogno si fosse già realizzato.

Tutti i giorni, con il sole, Dio ci concede un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici. L’istante magico, quel momento in cui un “si” o un “no” può cambiare tutta la nostra esistenza. Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che l’oggi è uguale a ieri e identico a domani. Ma chi presta attenzione al proprio giorno, scopre l’istante magico: un istante che può nascondersi nel momento in cui la mattina, infiliamo la chiave nella toppa, nell’istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali. Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli

P. Coelho

E se pensi che avessero la vita facile o che erano persone con super poteri, ti sbagli di grosso. Alle volte si fa un errore madornale osservando la vita degli altri: si crede che loro abbiano qualcosa che a noi manchi. Non è così, naturalmente.

Prendi Gandhi per esempio. Il dictat imperiale che l’India doveva rispettare durante il periodo coloniale nei primi anni del Novecento, stava demoralizzando gli animi del popolo intero.

Ma Gandhi era fermamente convinto che una realtà diversa, non ancora esistente, fosse possibile. Per tutta la vita sostenne e nutrì idee di uguaglianza, libertà e non violenza.

E nonostante la realtà dei fatti fosse molto diversa da ciò che lui sognava e il suo popolo fosse schiavo degli inglesi, Gandhi non permise all’evidenza esteriore di far vacillare il mondo interiore, le sue speranze e i suoi ideali.

Un altro esempio straordinario è Silvester Stallone. Lui sognava di essere un attore in un mondo in cui l’ideale di bellezza maschile era incarnato da Robert Redford.

Non si arrese mai. E più riceveva “no” all’esterno, che lo mettevano metaforicamente a tappeto, più lui si rialzava e continuava a combattere. Esattamente ciò che poi racconta e interpreta nel suo Rocky.

Thomas Edison fu un inventore e imprenditore statunitense. Dalla sua umile condizione si realizzò, fino a diventare un grande e famoso inventore.

Con la creazione di un laboratorio a Menlo Park, sviluppò alcune invenzioni, tra cui il telegrafo, il fonografo, la lampada a incandescenza e il Kinetograph (una macchina fotografica per immagini in movimento).

Guardando al suo metodo di lavoro, si capisce che non c’è da aver paura dell’insuccesso, perché Edison è stata la persona che ne ha collezionati di più.

Tentava, provava, sperimentava, e continuava a provare finché non riusciva.

Se ho fatto una cosa in 10mila modi diversi, e non ha funzionato, non ho fallito. Non sono scoraggiato. Perché ogni prova andata male, è un passo in avanti. 

T. Edison

Un’altra storia che trovo particolarmente affascinante è quella di Arnold Schwarzenegger.

Arnold nacque in un paesino austriaco di circa 1200 abitanti. La famiglia era molto povera, tanto che per diversi anni, pur essendo il padre un agente di polizia, vissero in ristrettezze economiche davvero gravi, fino al punto da non possedere neanche un frigorifero per conservare il cibo.

Arnold cominciò a fare diverso sport. Ma comprese che nessuno gli interessava fino in fondo perché erano tutti competitivi. Incontrò così il body building e cominciò a praticarlo.

Si allenava senza sosta, nonostante i genitori non fossero totalmente d’accordo.

Anche durante il servizio militare, nonostante la disciplina, riuscì a mantenersi in forma e in esercizio. Così appena uscì, vinse il concorso di Mr Europa jr. Poi Mr Europa. Poi ancora Mr. Universo e poi Mr Olimpia.

Si trovò a vivere anche diversi drammi, come per esempio la morte del fratello in un incidente. Ma nonostante questo continuò il cammino verso il suo sogno.

Divenne attore di successo, come è noto, in diversi film. Nel 1979 giusto per sfatare il mito del macho tutto muscoli e niente cervello, si laurea in economia con specializzazione in marketing per il fitness fisico all’Università del Wisconsin Superior. Nell’83 diventa cittadino americano.

E nel 2003 viene eletto Governatore della California.

Niente male, vero?

Potrei continuare a raccontarti di queste meravigliose persone ancora a lungo. Sono da sempre mie fide compagne di viaggio nei momenti della vita in cui sento vacillare la motivazione: rileggere le loro storie, guardare un video, mi permette di ricordare una cosa semplicissima.

come-si-cambia-la-realtà-gandhi             Thomas Edison And His Big Bulb

come-si-cambia-la-realtà-stallone             come-si-cambia-la-realtà-schwarzenegger        

Quando il mio comportamento rispecchia le mie intenzioni, quando il mio agire corrisponde perfettamente al mio pensare, quando mente e corpo collaborano per un unico scopo condiviso, quando le mie parole e le mie azioni sono allineate come fossero un mirino…non c’è dubbio alcuno, ho il potere dell’universo dentro di me.

Come si fa a mantenere l’energia alta, quando non si riceve un riscontro dall’ambiente esterno?

Come si cambia la realtà?

In altre parole, quando nonostante il nostro impegno, tutto sembra rimanere tristemente immobile, dove trovo la gioia per andare avanti?

I personaggi che ti ho citato non avevano bisogno di ricevere riscontri esterni, semplicemente perché ricordavano ogni giorno, ogni istante a loro stessi, la realtà possibile sulla quale erano focalizzati.

La loro mente era già oltre quel presente che non piaceva loro. L’ambiente circostante non aveva nessun potere sui loro pensieri. Ognuno di loro aveva ben chiaro ciò che voleva realizzare. Non il come, sia ben chiaro, ma il cosa.

Focalizzarsi sul come, depotenzia il sogno, perché ragioni in base all’ambiente esterno e cominci a vedere ciò che potrebbe impedire la tua avanzata verso la nuova realtà.

Ricorda: tu hai bisogno di avere chiaro cosa vuoi, non come arrivarci.

Poco realistica come cosa?

È esattamente questo che voglio dirti! Vuoi andare oltre quello che c’è adesso? Vuoi davvero trasformarti nella versione ideale di te?

Beh, allora come puoi ragionare in termini realistici?

L’evento che accogli con il tuo pensiero, con il tuo agire e con le tue emozioni non può essere realistico, per un semplice motivo.

Quella realtà non si è ancora manifestata.

I bastian contrario sono coloro che volano basso, pensando di farsi meno male.

Appesantire la mongolfiera del proprio sogno, temendo che questo sfugga al controllo (di cosa?) condanna ad una vita triste e cinica.

Anche se puzza di snobismo, so bene (e lo sai pure tu) che sono pochi quelli che cambiano la visione di molti.

La fantasia, il cinema, la letteratura, i fumetti, dipingono questi personaggi come dei veri e propri super eroi: per raccontare una storia straordinaria occorre che gli eroi abbiano poteri straordinari.

Ma quella è invenzione, mitologia: una storia simbolica nel quale il maggior numero di persone possa identificarsi.

Mia figlia quando si è cominciata ad appassionare alle storie dei super eroi, è rimasta particolarmente colpita dalla storia di Spiederman. Voleva a tutti i costi diventare Spiderwoman e si disperava nella vana ricerca di un ragno geneticamente modificato che potesse darle i super poteri.

Una volta le dissi che quella che lei amava tanto era una storia fantastica, ma una storia. Se voleva trasformare quel desiderio in realtà, doveva trovare i suoi super poteri…e quelli nessun ragno glieli avrebbe dati: focalizzandosi sul risultato perdeva di vista ciò che amava fare. Quella era la bussola fondamentale per illuminare i propri super poteri.

La grandezza dei super eroi fuori la mitologia, sta nella cura, nella pazienza, nella folle temperanza di coltivare il proprio sogno a prescindere dalle circostanze esterne.

Nessuno dei personaggi straordinari di cui ti ho parlato si preoccupava di ciò che accadeva nel mondo esterno, di come si sentivano e di ciò che sarebbe loro capitato; non si curavano di quanto tempo avrebbero impiegato per trasformare la loro visione in realtà.

Loro sapevano con certezza una sola cosa: prima o poi tutti questi aspetti si sarebbero piegati alla loro ferma volontà.

E questo è accaduto ogni volta, perché nella loro mente tutto era come se fosse già reale.

Il loro cervello si proiettava nel futuro, ancor prima che la visione mentale divenisse reale.

Ma come è possibile tutto ciò?

Anche tu come loro possiedi il potere di abbassare il volume di ciò che avviene fuori grazie alla capacità di rendere i pensieri più reali di qualsiasi altra cosa.

È possibile cambiare i programmi interni del cervello grazie al potere dell’immaginazione.

In altri termini: se riesci a cambiare la mente al punto da farle accogliere totalmente una visione, il cervello non farà altro che anticipare quelle che saranno le circostanze esterne e quindi la realtà oggettiva.

Se pensi ripetutamente ad una cosa e riesci ad azzittire tutto il resto, quel pensiero si trasformerà nella realtà della tua vita.

Questo accade quando i tuoi neuroni sono stati riprogrammati per riflettere il pensiero sotto forma di esperienza.

Se il tuo cervello cambia, esso assume l’aspetto che avrebbe se quella particolare esperienza che tu “sogni”fosse accaduta realmente.

Per poter fare in modo che questo cambiamento avvenga, devi pensare in modo diverso e rimanere sintonizzato su quelle frequenze per un tempo sufficiente, affinché il cambiamento ti permetta di agire in controtendenza rispetto alla realtà.

 

Prima di salutarti voglio invitarti a riflettere su una cosa.

L’antica saggezza huna degli hawaiani invita a

Benedire ciò che desideri

Osservati: qual è il tuo atteggiamento quando pensi o si parla delle persone di successo?

Generalmente le persone compiono un errore madornale: denigrano ciò che desiderano.

Quindi le persone ricche sono tutte ladre e poco dabbene, le donne eccezionalmente belle sono stupide e oche, gli uomini brillanti e affascinanti hanno certamente qualche scheletro nell’armadio o fanno uso di sostanze stupefacenti.

Chi non desidera essere ricco, in salute, affascinante, brillante, splendido, pieno di successo?

Non raccontarmela pure tu, ti prego. Tutte queste caratteristiche sono tipiche delle persone che hanno dato il loro meglio per manifestare la parte migliore di sé: non c’è nulla di diabolico dunque!

E chi insulta e denigra queste persone purtroppo non sta facendo altro che suonarsi la zappa sui piedi: se biasimi quello che hanno gli altri, da ogni punto di vista, non potrai mai averlo.

Perché?

Immagina un po’ il tuo partner: starebbe con piacere con te se continuassi a lamentarti di lui dalla mattina alla sera? A criticarlo e a fargli notare quanto non ti piace?

Tutto ciò che ti piace e apprezzi nelle persone che hanno successo, va bene-detto e non male-detto. Le parole hanno un enorme potere nella manifestazione dei nostri desideri.

A questo proposito ho scritto diversi articoli sul blog. Uno per tutti:

Perché non sei felice

Ti saluto, suggerendoti un semplice esercizio da fare: pensa ad una persona che conosci direttamente o anche attraverso un libro o una conferenza e fai in modo di scriverle una mail o una lettera per dirle quanto la stimi, la ammiri e le sei grato per il modo in cui conduce la sua vita con successo.

In generale, durante la tua giornata, focalizzati su ciò che ti piace: se vedi passare l’auto dei tuoi sogni, benedici i proprietari; se passeggiando vedi una casa meravigliosa nella quale ti piacerebbe vivere, benedici i suoi attuali inquilini.

Osserva il mondo con questo nuovo filtro…e poi, se ti fa piacere, dimmi cosa noti di diverso, scrivendomi una mail 🙂

La realtà si cambia a partire dalla scelta dei proprio pensieri quotidiani, imparando ad essere presenti a se stessi e non cedendo a ciò che i nostri occhi vedono.

Non è detto che ciò che ci propongano come la modalità comune sia anche la nostra: guarda oltre, cambia la tua realtà a partire dalla tua visione mentale.

Ti saluto, augurandomi tu abbia trovato questo articolo ispirante: in questo caso condividilo con i tuoi contatti.

Ti ricordo che, se non sei ancora iscritto alla mia newsletter, puoi farlo QUI : riceverai come regalo di benvenuto il Rituale per il tuo benessere in tre passi.

Ci leggiamo alla prossima.

Rosalba