L’opportunità più grande che abbiamo e che spesso ci sfugge è quella di prestare attenzione all’attimo presente: non attaccarci al passato né identificarci con il futuro.

Solo nell’attimo presente abbiamo il potere di trasformazione e cambiamento della nostra esistenza.

Attraverso la meditazione è possibile allenarsi a portare l’attenzione all’attimo presente.

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Con questo articolo vorrei darti dieci consigli che potrai applicare da subito nella tua vita per vivere una vita più presente.

 

1. Non rimandare la sveglia degli impegni che hai preso la sera prima

Questo primo consiglio ha infinite implicazioni: non rimandare un impegno che hai scelto di prendere con tuo figlio, a lavoro, col partner, ma soprattutto con te stesso…

dieci-consigli-vita-più-presente1.jpgTenere fede alla parola e alle scelte che hai preso, migliora la tua autostima e ti permette di agire in modo credibile agli occhi di te stesso e quindi del resto del mondo.

Non rimandare, ad esempio, la prima azione importante della giornata: il risveglio.

Hai presente quel gesto automatico e comune che in molti compiono: rimandare di cinque minuti la sveglia, per dormire ancora un po’…anche se la sera precedente ci si era posti l’obiettivo di svegliarsi ad un’ora precisa per poter fare delle cose?

Siamo abituati ad essere fedeli e puntuali quando l’impegno lo prendiamo con il mondo: difficilmente si rimanda la sveglia se sappiamo di dover portare a termine un lavoro importante per la ditta per cui lavoriamo, di dover prendere un aereo o dover fare una qualsiasi commissione per terzi.

Quando si tratta di rispettare un impegno con se stessi, che vada oltre la normale routine quotidiana, la questione si fa più complicata.

Sento spesso le persone che si lamentano per non aver sufficiente tempo da dedicare alla cura del proprio corpo con attività fisica; oppure che non riescono a ritagliarsi del tempo per portare avanti un progetto personale, a causa di altri impegni lavorativi che portano sicuro guadagno.

La verità è che il tempo si trova. Quando rispondo che questo tempo è possibile ritagliarselo ogni mattina, svegliandosi anche solo un’ora prima, vedo tanti musi storti.

Non esiste nulla di impossibile se il tuo desiderio è potente e definito. Essere presenti significa scegliere con accuratezza le proprie necessità e priorità e trovare le risorse e la motivazione per portare avanti gli obiettivi che ci prefissiamo.

 

2. Crea un tuo rituale

Crea un rituale tutto tuo per il momento del risveglio. Appena apri gli occhi non controllare tutte le notifiche sul telefono: piuttosto prenditi il tempo per curare questa parte della giornata con piccole grandi abitudini felici.

Se vuoi, puoi prendere spunto dal Rituale per il tuo Benessere in tre passi, che hai ricevuto gratuitamente se sei iscritto alla mia newsletter.

Rituale per il tuo Benessere

Per facilitarti in questo compito, prova a eliminare tutte le notifiche push delle varie app sul tuo telefono.

Poniti come obiettivo di consultare il tuo smartphone in momenti prestabiliti della giornata: la tecnologia è fantastica e utilissima sia per aiutarci a lavoro che per lo svago.

Il rischio è quello di essere risucchiati dalla virtualità, sprecando tantissimo tempo prezioso.

Decidi deliberatamente quando e per quanto dedicarti alle attività social e di controllo mail, pianificando con criterio le ore della tua giornata.

Dedicare del tempo alla propria routine mattutina, permette di avere un approccio più sano alla vita e agli eventi che provengono dall’esterno.

Reagire ad una bella notizia o ad una brutta notizia è come essere in balia di un vento che non riusciamo a domare.

Prendersi il giusto tempo da dedicare al risveglio aiuta ad avere un approccio più presente e pro-attivo alla vita.

 

3. Quando il telefono squilla, lascialo squillare

Non sto parlando solo del tuo smarphone. Hai mai osservato il tuo comportamento quando squilla il telefono?

Che sia una telefonata o una notifica, è comune questo tipo di reazione: cercare l’apparecchio per controllare e rispondere.dieci-consigli-vita-più-presente2.jpg

Siamo in balia di ciò che il mondo esterno ci chiede, sentendoci continuamente sotto pressione.

Non siamo più padroni del nostro tempo perché corriamo sballottati a destra e a manca, sotto l’influsso di stimoli e impegni vari.

Non siamo nel presente, ma continuamente in un non-luogo e in un non-tempo che ci vede non padroni di creare e trasformare la nostra esistenza.

Allora prova a fare questa semplice cosa: dopo aver osservato il tuo comportamento quando squilla il telefono o quando qualcuno che ricopre un ruolo autoritario/affettivo nella tua vita ti chiede di fare qualcosa, prova ad agire e non a reagire.

Se istintivamente sei portato a scattare in piedi e ad afferrare il telefono, o a metterti subito in moto per soddisfare una richiesta, senza la benché minima riflessione preliminare, decidi deliberatamente di lasciar squillare quel telefono – metaforico o reale che sia.

Cerca di comprendere che l’unica vera urgenza è quella di non perdere la tua presenza: solo così potrai assolvere a qualsiasi impegno in modo efficace.

Se prima lo squillo del telefono ti metteva in allarme, scaraventandoti in un turbinio di emozioni e pensieri confusi, ora prova a far sì che diventi il campanello di invito ad entrare in connessione con te stesso.

Ti propongo un semplice esercizio che dura pochi istanti e che trovo sempre molto utile ed efficace.

Concentrati su un dito della mano. Io per esempio parto dal dito pollice della mano destra.

Grazie alla mia focalizzata attenzione su questa piccolissima parte del corpo, riesco a rilassarla completamente: tolgo tutta la tensione presente nel mio dito pollice destro.

Una volta sintonizzata con questa sensazione di sereno relax, partendo dal pollice, la diffondo intenzionalmente al resto della mano destra e poi al polso, al braccio, spalla, collo, braccio sinistro…ecc, come fosse un fluido benefico.

Grazie al potere della mia attenzione consapevole, porto presenza e relax in ogni parte del mio corpo, ristabilendo un contatto prioritario con me stessa. Solo allora agisco.

Questo esercizio è semplice e potente. Le prime volte potrà richiedere maggior attenzione. Ma a mano a mano che ti eserciterai, potrai portare relax all’intero corpo, in men che non si dica.

 

4. Non seguire i notiziari

Questo è un consiglio che viene spesso scambiato per provocazione, ma ti assicuro che non è così.

Non seguo telegiornali da più di dieci anni. Ho scelto di farlo. Ma questo non significa che io non sia informata.

La logica è la stessa di quella esposta fino ad ora: scegli tu, quando e come.

I telegiornali sono alla stregua delle notifiche social, mail: arrivano imprevisti e carichi di energia emotiva non sempre positiva.

E siccome non siamo automi, reagiamo al bello e al brutto secondo la nostra sensibilità.

dieci-consigli-vita-più-presente3Tali reazioni tolgono a noi stessi, alla nostra vita e ai nostri affetti, l’energia sufficiente per vivere al top.

Ti è mai successo di sentirti scarico e non capire bene il motivo?

Non si tratta solo di stanchezza fisica: quello che percepiamo come sensazione di “batterie scariche” non deriva solo da un impegno fisico ed intellettuale intensi.

E’ una fatica emotiva: le emozioni consumano.

Hai mai fatto caso a come ti senti dopo aver discusso animatamente con il tuo partner, con tuo figlio, con un collega, con un amico?

La sensazione è di spossatezza e assenza di entusiasmo. E il malessere si fa sentire anche a livello fisico con dolori di varia natura e tensioni.

Allora come puoi pensare che sia saggio che tutte le informazioni di un telegiornale ti piombino sopra senza la minima scrematura, magari mentre stai cenando con la tua famiglia?

Scegli. Questa è la parola d’ordine. Scegli le fonti, scegli i momenti. E soprattutto sii consapevole di un fatto importante: essere informati non significa arricchire il proprio database immagini di film splatter e violenti che impressionano negativamente.

Sapere che c’è una guerra da qualche parte è un conto. Ma conoscere nei minimi dettagli ogni azione bellica, ogni tragedia personale, non aiuta te nell’azione utile per alleviare le pene di chi si trova in quelle condizioni.

Nutrire il proprio sguardo di immagini strazianti, di bambini soli, trucidati, città rase al suolo, lacrime e tristezza ha l’unica utilità di togliere energia alla nostra possibilità di fare effettivamente qualcosa (che non ha niente a che vedere con la diffusione di queste immagini sui social).

Siamo immersi nell’informazione e sovrastimolati. Non possiamo ancora illuderci che certe notizie non circolino.

La soluzione è scegliere con attenzione di cosa ci nutriamo, a livello fisico, intellettivo ed emotivo. Questa scelta fa tutta la differenza del mondo.

Questi gesti di cura nei propri confronti aiutano ad un’azione efficace e non a reazioni emotive spesso inutili e dannose per la propria salute.

 

5. Essere una bella persona non significa dire di sì a tutto e tutti

Scegli, scegli, scegli. Non solo per il tuo tornaconto. Ma per un bene più alto.

Si dice che l’altruismo sia l’altra faccia dell’amor di sé…che non è egoismo.

Ama il prossimo tuo come te stesso, prevede che tu ami te stesso a dismisura per poter diffondere quella stessa energia nel mondo intero.

Scegli le cose a cui dare la tua completa attenzione: non puoi occuparti di tutto e tutti. Poco ma buono e la dose giusta.

Perché questo ti permette di essere presente e focalizzato sulle cose che davvero ti interessano.

Dire di no, non significa essere egoisti, ma vuol dire scegliere di avere cura di sé stessi e di ciò che si sta facendo, preoccupandosi di essere intenzionali, presenti e focalizzati.

 

6. Compra con presenza

Scegli di essere intenzionale anche negli acquisti. E questo significa non seguire la moda del momento, ma scegliere sempre in base alla tue necessita e alla tua scala di valori.

 

7. Colloca con precisione ogni tuo impegno

Non procrastinare: ciò che arriva a te, sotto forma di impegno lavorativo o altro, scegli dove collocarlo con estrema precisione.

Non lasciare in sospeso nulla, piuttosto decidi di sbrigare subito le faccende veloci e di collocare in un preciso spazio-tempo dell’agenda dei tuoi impegni, quelle questioni che richiedono più concentrazione.dieci-consigli-vita-più-presente4

Ogni cosa che si presenta nella tua vita ha bisogno della sua collocazione ben precisa.

L’espressione “lo faccio dopo” è utile a posporre una decisione, più che a fare effettivamente spazio alle cose urgenti.

Essere presenti nella propria vita significa avere una pronta capacità decisionale in tutto ciò che arriva.

 

8. Impara a seguire i ritmi biologici del tuo corpo

Il tuo corpo, dopo il riposo, è attivo, carico e maggiormente predisposto a lavorare e concentrarsi. Alla sera, al contrario, è stanco.

Ecco perché, è importante dare una precisa collocazione ai tuoi impegni lavorativi, concentrandoli, per quanto ti è possibile, nella prima parte della giornata.

Dedica le ore serali alla famiglia, allo stare insieme alle persone che ami, al riposo della mente e del corpo.

Essere presenti significa anche comprendere quali sono le esigenze del tuo corpo, imparando ad ascoltarlo nella sua complessità.

Questo migliorerà la qualità del tuo lavoro ma anche della tua vita relazionale, affettiva e personale.

 

9. Impara a gestire il tuo denaro

La gestione del denaro ha a che fare con la nostra vita, la nostra felicità e benessere, molto più di quanto si è portati a pensare.

Essere più presenti e consapevoli significa conoscere se stessi e sapere come utilizzare il proprio denaro in base alla propria scala di valori.

Avere un piano preciso della propria settimana alimentare aiuta a evitare gli sprechi e ad alimentarsi in modo consapevole, perché frutto di scelte oculate.

Imparare ad avere delle tue categorie di acquisti prioritarie, oltre a quelle necessarie permette di essere consapevole dei propri acquisti e sapere dove esattamente investire il proprio denaro.

 

10. Evita il pettegolezzo e il gossip

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Non ti sto dicendo che devi smettere di farti due chiacchiere e qualche risata con il tuo miglior amico o amica.

Quello che ti chiedo di evitare è il sapere tutto di tutti. Il ficcare il naso nella vita degli altri, per conoscerne i dettagli.

Questo genere di attività occupa dello spazio e del tempo preziosi nella tua vita. E richiede altresì un enorme dispendio di energie.

Occupati di quello che fai tu nella tua vita, sia reale che virtuale.

Impicciandoti dei fatti degli altri attiri sulla tua vita un’energia di giudizio e confronto continui: tutte vibrazioni in grado di portare negatività.

La meditazione aiuta ad essere più presenti nella propria via, oltre a portare un’infinità di altri benefici. Ma la consapevolezza e la presenza sono in grado di pervadere l’esistenza in ogni singolo istante.

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I dieci consigli per vivere una vita più presente qui esposti hanno come scopo quello di suggerirti utili abitudini per raggiungere questo stato di benessere.

Spero tu li abbia trovati di una qualche utilità. Se hai qualche consiglio da aggiungere e desideri condividerlo con  me e con la comunità del blog, scrivimi un commento.

Ti auguro una vita felice, presente e consapevole.

Ci leggiamo alla prossima

Rosalba